Thursday, September 24, 2009

Food Photography: Video of a Shooting Set

Imagine yourself holding your camera and with the food you just cooked on the table. You did read my post on the 5 basic laws of food photography and you really want to put them at use.
But where to start? Is the window light good enough for the shooting? How I place the dish? At which height have I to place the camera?
These questions are the identical to the ones that every food photographer always ask to himself before shooting.
But since looking is more powerful than a thousand words I want to share with you a video by an US pro food photographer, Steve Buchanan, which will show you how he built his set inside a house, with just natural light at disposal, and all the preparatory work needed to take a good food shot.
I don't want to explain now what you'll watch in the video, just look carefully at it and notice the details: some of them are really important tricks you can use in your own shooting (not just food related).
Try to find them without my help, so they'll soon become your knowledge, and after this work ask me freely.


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39 commenti :

cobrizo said...

grazie per le tue dritte e i tuoi stimoli.

ps: le tue foto, però, sono più belle di quella triste foto beigiolina ! ;-)

Alessandro Guerani said...

Ahahaha grazie Cobrizo. Appena trovo un operatore video farò la ripresa di un mio set allora :D
Però la foto finale non è per nulla male, anzi. A me piace anche la composizione... ma ne parleremo spero qui nei commenti.

cobrizo said...

sai cosa non mi convince? quel pezzettino di tavolo sul fondo...

io aspetto, eh?!

max - la piccola casa said...

Ciao, ho trovato il tuo interessantissimo blog e volevo segnarti che mi son permesso, se non ti spiace, di segnalarlo con un post sul mio blog: lapiccolacasa.blogspot.com

Alessandro Guerani said...

@Max

Nessun problema ;)

Mariluna said...

bhe, certo che il tocco e l'allestimento dei particolari é interessante, non c'ho una pinzetta cosi' per togliere le briciole, io la trovo troppo perfetta, se mi concedi, restando il fatto che non sono una intenditrice, pero' mi piace, a volte, vedere anche quei pezzetti di bricioline sul piatto, danno l'idea della veridicità del dolce, quello, se mi consenti, mi sembra "falso' troppo prefetto. Cmq, é chiaro che é un maestro quanto lo sei tu...concordo con Cobrizo ;)

Virginia said...

Interessanti le mosse, la tecnica, le luci, i (non) riflessi e tutto il resto, ma in quanto all'estetica...rabbrividisco...
A parte il beigiolino già fatto notare...stendiamo un velo pietoso sul taglio della fragola anni 80!
Come sempre, in tutte le cose, alla tecnica va unito il buon gusto. Se manca l'uno o l'altro, i risultati scarseggiano.
Tu non hai che da insegnare a questo sig. Buchanan.
Ciò non toglie che questo videa risulti indubbiamente molto utile.
Grazie...però rimaniamo tutti in attesa del Guerani's video...

Giò said...

va bene ho capito mi sotterro ancora un pochino..già possiedo solo una normalissima macchinetta compatta, faccio le foto anche di sera (infatti la luce fa schifo e mi vergogno a pubblicarle ma quando mi prende il trip culinario non sto lì a pensare di farne una porzione in + da fotografare il giorno dopo...parlo della pasta per esempio) di ombrelli e pinzette manco l'ombra...però mi sto interessando molto alla fotografia e sto iniziando a rimanere incollata davanti alle macchine fotografiche manuali anche se non so assolutamente usarle...ma temo e capitolerò e magari cerco d'impararare qualcosina da voi esperti.
cmq concordo con gli altri sulla tristezza del beige!

dada said...

Non finiro' mai di ringraziarti, mooolto utile :-) Buona giornata

Alessandro Guerani said...

Allora facciamo un po' di chiarezza su alcuni punti.

Le briciole stanno anche bene, ma non a casaccio. E' lo stylist e/o il fotografo che decidono dove e come lasciarle. Guardate come ricostruisce il verso della fetta tagliato dove si son formati dei buchi che in foto sembrerebero orrendi.

Lasciate per il momento perdere l'estetica (vi assicuro che dipende molto da quello che vuole il cliente, è lui che paga) e cercate di notare come viene utilizzata la luce, come è l'inquadratura, cosa si usa per fare l'inquadratura e per controllare i risultati dopo.

In questo momento dovete guardare come gioca la squadra, non di che colore che ha la maglia.

Virginia said...

Va bene, va bene, te lo concedo...

Alessandro Guerani said...

Non preoccupati Virginia che parleremo anche di estetica in un altro post, questo è per far vedere cosa (e come) si usa per fare uno scatto, professionale, di food.

dada said...

Lo rivisto tre volte. Sull'estetica sono d'accordo, dipende dai gusti e dallo stile che si vuole dare al piatto (tipo a me questo non piace, non mi dà voglia). Anche se riconosco che il risultato non mi sembra male, niente a che vedere con te comunque. Interessante l'uso e il filtraggio della luce, premesso che ce n'è tanta nella stanza e non è sempre il nostro caso, anzi. Adesso pero' Alessandro mi hai incuriosita, avida d'informazioni, aspetto il tuo set :-) Certo poi non è facile discuterne cosi' solo attraverso i commenti.

Alessandro Guerani said...

@dada
io i commenti li leggo e tutti e tendo a rispondere a tutti, quindi puoi chiedere quello che vuoi, quanto vuoi.

L'estetica può piacere o meno ma, come dicevo, è il food stylist e, soprattutto, il cliente che la decidono.
Fotograficamente l'immagine è fatta bene, la luce è ben controllata, la fetta in primo piano è inquadrata alla giusta distanza perchè sia ben "capibile" e ben composta, forse giusto il "mug" dietro poteva essere allontanato un po' o essere più piccolo, ma bisognerebbe vedere poi cosa salta fuori.

Arietta said...

Premetto che ho letto i commenti qui sopra quindi non sto a esprimermi ulteriormente sui colori poco appetibili.Quello che è evidente è che è un lavoro di finezza, di dettaglio, dalla preparazione del piatto alla scelta della luce, dell'inquadratura e dello stesso posizionamento delle briciole. Confesso di non riuscire ad essere così precisa e paziente, già così ci metto tanto tempo e i risultati, beh... :-P Ho anche capito che è importante controllare il lavoro sul pc, per verificare precisamente la resa della foto. Personalmente, avrei davvero posto la tazza più distante dal piatto, l'effetto complessivo è un po' soffocante, i.m.h.o. (ignorantissima eh).

Giò said...

non ci credo!!finalmente vedo la tua pagina normale!! scusate l'intrusione:P domani mi iscrivo a un corso di fotografia!

Alessandro Guerani said...

@Arietta

Hai capito il motivo per cui ho postato il video. Esattamente quello, ci vuole pazienza, precisione e studiare bene la luce che ogni piccola variazione risulta amplificata nella foto. E anche io, come dicevo sopra, avrei spostao il "mug" (cioè la tazzaccia da caffè americana) un poco più indietro, che la trovo incombente lì, ma però poi magari viene pure peggio. Provare, riprovare, rispostare...

Alessandro Guerani said...

@Gio

Ho modificato una cosa grazie alla segnalazione di un lettore argentino. Era un codice HTML che ovviamente in teoria doveva funzionare su tutti i browser, in pratica dava dei gran problemi su Chrome e Safari. Bella la tecnologia eh?

Rossa di Sera said...

Alessandro, tu lo sai bene che ogni parola di un professionista, ogni piccolo suggerimento, ogni aiutino possono farci migliorare davvero, per questo ti ringrazio, ti leggo sempre!
Ecco, la fetta di torta può aspettare quanto vogliamo, ma vorrei, se è possibile, che parlassi un pò dei cibi caldi, tipo pasta o risotto, che col tempo che passa perdono il loro bel aspetto e lucidità.

eli said...

Ho casualmente una foto simile a quella del video nel mio blog...
ma la mia torta ha i buchi, è tagliata in modo irregolare e la tazza incombe ancora di più
Che vergogna :((((

L'aspetto un po'plasticoso della torta del fotografo secondo me non è da imputare a lui, ma al cibo americano eheheheh!

grazie, come sempre per i preziosi consigli. Ogni volta imparo qualcosa di nuovo.

Alessandro Guerani said...

@Rossa di Sera
Io qualche "trucchetto" lo conosco, anche se è più il mestiere dei food stylist che dei fotografi (un po' come nel fashion le modelle le truccano e le pettinano dei professionisti diversi dal fotografo).

Ma visto che tranne nelle grosse produzioni a noi poveri fotografi tocca fare di tutto un po' cercherò di parlare anche di questo.

Mamma mia quante cose, dovrete seguirmi per anni! ahahaha

Alessandro Guerani said...

@eli

Ma agli americani piace quel tipo di presentazione, o meglio, è stata molta in voga fino di recente (tieni conto che la maggior parte dei loro "consumatori" è abituata ad un cibo molto più "industriale" rispetto a noi).
Ultimamente però vedo che stanno pian piano seguendo anche loro lo styling "australiano" tanto che alcuni dei fotografi che hanno lavorato con Donna Hay, Gourmet Traveller, Marie Claire Australia, stanno andando a lavorare a New York (Con Poulos per esempio lo ho visto fare foto ultimamente per Martha Stewart).
Vabbè sto entrando troppo in dettaglio e queste cose sarebbe più utile presentarle in modo approfondito in un post apposito.

dada said...

Alessandro sei adorabile, so' che leggi tutto, rispondi, dai consigli preziosi ma non voglio abusare, puo' essere pericoloso ;-) (preparo un elenco)
Comunque si', grazie a te il messaggio del lavoro, la cura, il tempo è passato. E questo di solito non te lo dice nessuno. Vedi solo il risultato perfetto e ti senti spiazzato. Buona notte!
P.S. Ho finito coi commenti eh.

Alessandro Guerani said...

@dada

Sono andato a dare una occhiata sul tuo blog che, ammetto, era un po' che non ci passavo (perdonami, davvero ultimamente ho avuto pochissimo tempo libero).

Beh... che dire...

SECCHIONA!!!! :D

Ma cosa son quelle belle foto che stai facendo? Con quel turchese... molto in stile dei libri della Hachette (si vede che stai in Francia). Ogni tanto qualche "disattenzione": tipo quell'ombra sullo sfondo nelle verrine e il bilanciamento del bianco nella prima foto della stessa ricetta (e un po' ti devo sgridare sennò poi non mi credi quando faccio i complimenti).
Però davvero stai migliorando tantissimo. Belli quei rigatoni e le streusel ;)

comidademama said...

Molto interessante, ora guardo tutto con attenzione.

comidademama said...

Molto interessante, ora guardo tutto con attenzione.

animaegusto said...

oooooooooook
ho da pochissimo aperto un blog, sono diventata tua amica su fb.... e adesso mi metto seriamente a studiare fotografia grazie ai tuoi preziosissimi consigli!! :P
Probabilmente le cose non andavano fatte in quest'ordine, ma mi rimetterò in carreggiata ;)

Margherita

Gaia said...

sono curiosa come una scimmietta..
aspetto anche io di vedere un video del tuo set.
Ma quante tazzine, piatti, bicchieri, tovaglie diverse hai??
baci

dada said...

Alessandro, quale onore! Grazie! Sgrida pure, se non me lo dici tu...
Quindi si' quell'ombra è un disastro e forse avrei dovuto omettere la foto ma mi piaceva la messa in scena. Per il bilanciamento della prima, è manuale con poca luce e sicuramente ho sbagliato poi a sottoesporre un po' ma normale mi sembrava un po' una polaroid. Quindi come vedi sono ancora anni luce (in tutti i sensi ;-).
Grazie per il tuo tempo, come si dice 'je suis touchée' (non fraintendere).
Baci e buon week end

Alessandro Guerani said...

@gaia

Troppe ne ho ahahaha.. non so più dove metterle (non sto scherzando, questo weekend dovrò trovare una soluzione).

Alessandro Guerani said...

@margherita

Ma un blog non deve necessariamente avere foto, coma anche un libro. Conosco blog conosciutissimi che non hanno foto, o al massimo qualcuna presa qua e là fra quelli gratis disponibili.
Non sono quello che dice che i contenuti non sono importanti, anzi! Però sono convinto che una brutta immagine "tolga" a dei contenuti che sono ottimi. Per quello meglio nulla.

Alessandro Guerani said...

@dada

Non è particolarmente sottoesposta, ha il bilanciamento del bianco da luce del sole ma la luce invece proviene da una lampada a tungsteno che è quindi rossastra. Cmq ne parlerò presto dei gradi Kelvin e della temperatura del colore e della luce.

animaegusto said...

ehm... ma fanno così schifo le mie foto -.-'
cioè... meglio nulla era per dire "toglile"?! :P

Alessandro Guerani said...

@margherita

Ahaha, scusa... io parlavo in generale, mi riferivo a te solo per il fatto che scrivevi di aver aperto il blog prima di studiare fotografia.

Fra l'altro sono andate a vederlo or ora e non sono affatto terribili. Perlomeno la maggior parte sono esposte bene e, ti assicuro, è già un buon risultato rispetto a quello che si vede da tante parti ;)

Alessandro Guerani said...

P.S. x margherita: lo sai anche tu che non sono così terribili, anzi ;)

Questa: http://animaegusto.files.wordpress.com/2009/09/muffin02_w.jpg

mi piace molto ad esempio.

Non fare la modesta :P

animaegusto said...

grazie :D
si lo so che si vede di peggio... ma solitamente guardo sempre quelle fatte meglio :P
Ho da confessare comunque che faccio abbondante uso di photoshop, perchè ho una bellissima reflex, ma i settaggi per me rimangono un mistero!!

continuerò a frequentare questo blog e colmerò le lacune :)

grazie ancora

ps: anche a me piace parecchio quella foto :)

animaegusto said...

cavolo... per rispondere... ho bruciato i biscotti alla cannella
-.-'

fiOrdivanilla said...

Come ti ho già scritto il videl l'ho trovato interesantissimo, soprattutto per l'ombrello e per la interessantissimo ma non tanto per le tecniche pratiche sul cibo, che quelle bene o male (a volte male ok ..:D) le faccio. pulire il piattino, tagliarlo al meglio, splverare, agire di pinzetta, usare i guanti in lattice.. :) ma questo lo devo in gran parte a te :) Ma la cosa più bella è sarebbe avere un monitor per vedere le foto anche prima di scattarle! avere la foto in diretta, subito, avere la possibilità di vederle bene già sul monitor anziché accontentarsi del live view :( sarebbe straordinario. E va beh:\ grazie per questo video!!

dada said...

Che occhio Alessandro ;-). Grazie per la tua pazienza e aspetto il seguito ...

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